Il nuovo consumatore: a chi parlerai nel 2021?

17 September 2019
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Il panorama dei consumatori diventa sempre più complesso e le azioni del singolo sempre più frammentate: nuove forze e dinamiche intervengono nella definizione del consumer, ma una costante che lega tutti (indipendentemente dall’età) è un senso di schiacciante pressione. Che si tratti di produttività lavorativa o di agire per ricevere più like sui social, secondo Carla Buzasi Managing Director di WGSN - agenzia che studia e fornisce analisi sulle tendenze globali - esiste un’incessante aspettativa di sentirsi migliori e di fare sempre meglio. In questo scenario, tuttavia, emerge un’epidemia di odio in cui le persone stringono legami basati non sulle cose che piacciono ma sulle cose che non piacciono.  

Qual è dunque lo scenario in cui si muoveranno i consumer? Come cambieranno di fronte a un’evoluzione continua e come potranno i brand relazionarsi in maniera autentica ai consumatori stessi, per poter navigare in un nuovo mare magnum di fattori? 

Secondo WGSN sono tre i principali driver che definiranno i consumatori del futuro: la polarizzazione del reddito, la fiducia nei confronti della Cina e lo stato del pianeta ad un punto di rottura. 

Quali sfide si aprono di fronte a questo scenario e come possono i brand creare prodotti o fornire servizi che rispondano a nuovi bisogni? 

Driver 1: “The end of more”
 

Si può tradurre anche con “low-impact consumerism” e definisce l’interesse del consumer nei confronti di azioni, processi e prodotti sempre più sostenibili. Di fronte a questa evoluzione della sensibilità etica del consumatore, ora più informato e cosciente, i brand hanno la possibilità di evolversi a loro volta nel rapporto con il consumatore e di risparmiare almeno 600 miliardi di euro entro il 2030 nella sola Europa. Le aziende che inizieranno a pianificare, ricercare e innovare strizzando l’occhio alla sostenibilità ambientale guadagneranno ora un vantaggio sul mercato. Un esempio? Starbucks ha pianificato un investimento decennale pari a 500 milioni di dollari per la ricerca su fagioli resistenti ai cambiamenti climatici e per sostenere l’adattamento alla formazione per gli agricoltori in otto centri presenti in tre continenti. 

Driver 2: “People power shifts”
 

Come anticipato precedentemente, è prevista una maggiore polarizzazione intorno al reddito, con un potere di spesa della classe media (in particolare nei Paesi dalle economie più sviluppate) che continuerà a indebolirsi. La disuguaglianza di reddito è in crescita e il divario tra persone ricche e povere si sta ampliando. Quali sono le azioni che verranno premiate in un contesto in cui la classe media ha sempre meno potere di spesa? Sicuramente una proposta di pacchetti di servizi di valore diversificati per rispondere a nuove priorità di spesa specifiche, ma volatili. 

Driver 3: “China power shift”
 

Leader mondiale nel campo della tecnologia, dell’intelligenza artificiale e detentrice della quota globale più grande di supercomputer, la Cina continuerà a crescere, così come la fiducia nelle aziende cinesi che si stanno rafforzando per creare brand nazionali sempre più vicini al consumatore locale. In questo scenario, i brand internazionali dovranno ripensare ai loro approcci nei confronti del mercato e spingere l’acceleratore nell’innovazione a livello locale.  

Come può un brand parlare in maniera autentica e offrire prodotti e servizi che migliorino le vite del nuovo consumatore 2021? 

WGSN evidenzia sei modi: 

1) Pulire il linguaggio visivo: curare sempre di più la pulizia e la funzionalità dell’e-commerce vs. la confusione del negozio fisico. Un consumatore confuso e frastornato da troppi messaggi non genera conversioni. 

2) Focalizzare l’offerta su prodotti core: “less is more”. Puntare a meno prodotti da tenere in stock che soddisfino la domanda mantenendo comunque un appeal di esclusività. 

3) Dare priorità all’assistenza aziendale: impegnarsi a lungo termine in cause ad hoc vs. donazioni per beneficenza una tantum. 

4) Diretti al consumatore: le aziende devono investire in partnership strategiche con i market disruptors che testano le location fisiche e lavorano verticalmente e a stretto contratto con gli acquirenti. 

5) Investire in re-commerce: i mercati permettono alle persone di vendere o affittare casa in pochi click. Sarà importante investire in strategie post-vendita, incentivi al ri-acquisto e affitti al riscatto. 

6) Livestreaming innovativo: vendere meno video di prodotto e più video legati ai mindset delle persone. Allinea i live streaming ai principali gruppi di consumatore per assicurarti maggiori vendite e interazioni. 
 

Fonte: Future Consumer 2021 White paper

Autore
Alice Manza